TRAVEL ART SRL -

Australia Films Consigliati

CARABINA QUIGLEY (titolo originale Quigley Down Under; Down Under è un altro nome dell´Australia)
è un film del 1990 diretto da Simon Wincer. Pur ricompreso nella categoria dei western, la pellicola non è ambientata negli USA, ma in Australia.
Nella seconda metà del XIX secolo l´avventuriero statunitense Matthew "Carabina" Quigley (Tom Selleck) giunge dal Wyoming per lavorare per un proprietario terriero australiano. Nel porto australiano poco dopo lo sbarco, Quigley presta soccorso ad una giovane prostituta, "Crazy" Cora (Laura San Giacomo), molestata da alcuni balordi che tentano di trascinarla forzatamente al loro ranch. Dopo una rissa, in cui Quigley ha decisamente la meglio, si scopre che tali soggetti sono proprio gli uomini di Marston il proprietario terriero. Il gruppo si riappacifica e Quigley si unisce agli uomini per recarsi al ranch. Con lui va anche Cora, che scambia Matthew per un certo Roy. il proprietario terriero aveva mesi prima messo un annuncio su tutti i giornali del mondo alla ricerca di un ottimo tiratore di fucile. A breve Marston gli spiega in cosa veramente consisterà il suo lavoro: più che ai dingo, dovrà sparare agli aborigeni della zona («il popolo più arretrato del mondo» secondo Marston), che attaccherebbero sovente il bestiame e il ranch. Quigley accoglie la notizia con rabbia e disgusto e, non volendo ovviamente contribuire allo sterminio di un popolo innocente e martoriato, scaraventa Marston fuori dalla sala da pranzo.
Solo Cora prende le difese di Quigley, ma in breve i due vengono malmenati e, privi di sensi, trascinati lontani dal ranch a due giorni di viaggio, senza acqua né ciboQuigley e Cora vagano a questo punto nel deserto, sotto il sole cocente, e in breve perdono i sensi. Quando la loro sorte sembra segnata, vengono soccorsi da una tribù di aborigeni, presso i quali si ristabiliscono completamente. I due si integrano con i loro soccorritori, conoscendo più a fondo la straordinaria cultura di questo popolo millenario.

Mr. Crocodile Dundee
è un film del 1986, diretto da Peter Faiman, con Paul Hogan. Esistono due sequel di questo film: Mr. Crocodile Dundee 2 e Crocodile Dundee 3.
Mick Dundee, soprannominato Mr. Crocodile, per la sua professione di guida e di cacciatore di coccodrilli nelle selvagge savane dell´Australia, in una delle sue spedizioni viene attaccato da un coccodrillo che gli distrugge l´imbarcazione e lo ferisce gravemente ad una gamba.
Scampato miracolosamente alla morte dopo una settimana di viaggio estenuante, gestisce insieme a Wally Reilly un´agenzia di viaggi dove l´avventura è assicurata. Il clamore suscitato dalla sua rocambolesca vicenda viene reclamizzato abilmente dal socio che spera di incrementare gli affari dell´agenzia. I risultati non si lasciano attendere.
Da New York arriva Sue Charlton, un´intraprendente reporter a caccia di colpi sensazionali per il suo giornale. Grazie alla mediazione di Wally, Sue incontra Mr. Crocodile, e insieme affrontano un viaggio per ripercorrere le tappe della vicenda vissuta pericolosamente dal cacciatore di coccodrilli.
Terminato il viaggio, ricco di sorprese e di pericoli, Sue convince Mick a seguirla a New York per presentare alla stampa l´eroe che non è mai vissuto in una città con più di cinquanta abitanti.
Mr. Crocodile, una volta arrivato nella metropoli, non tarda ad ambientarsi, risultando simpaticissimo a tutti quelli che incontra. Il padre di Sue, ricchissimo editore, vuole a tutti i costi farle sposare Richard Mason e, quando tutto sembra presupporle, le nozze sfumano perché è sbocciato l´amore fra la dolce giornalista e il rude cacciatore di coccodrilli.
Il film ha avuto una candidatura all´Oscar come Miglior sceneggiatura Originale Paul Hogan ha vinto un Golden Globe come miglior Attore


Mr. Crocodile Dundee 2
è un film del 1988, diretto da John Cornell, con Paul Hogan. È preceduto da Mr. Crocodile Dundee e seguito da Crocodile Dundee 3.
Il "selvaggio" Mick Crocodile Dundee, dopo aver lasciato l´Australia, suo paese natale, si è trasferito con Sue Charlton, un´intraprendente reporter, a New York.
Qui si è fatto molti amici ed è divenuto assai popolare. Improvvisamente Mick e Sue vengono perseguitati da Rico, un boliviano, boss della cocaina, e dai suoi scagnozzi, poiché l´ex marito di Sue, dopo essere riuscito a fotografare in Colombia il covo dei trafficanti, prima di essere ucciso era riuscito a spedire alla donna tali fotografie. La banda sequestra Sue in piena strada e la conduce nella villa del boss. Mick interviene e, aiutato da una banda di punk, libera fortunosamente la donna.
A Mick e Sue non resta che tornarsene in Australia, dove Dundee possiede della terra e perfino una miniera (la "Pepitona Bang", eredità di uno zio). Ma Rico e i suoi si rifanno presto vivi: la coppia, che era stata accolta con vera gioia e simpatia sia da Wally Reilly sia dagli altri vecchi amici, è perseguitata, nell´intento di recuperare le fotografie accusatrici.
In fuga nella foresta, che però conosce a menadito, Mick, non solo ricorrendo a vecchi trucchi nei quali è maestro indiscusso, ma anche aiutato da una tribù di australiani aborigeni di cui è amico da sempre, avrà la meglio con la cattura o l´uccisione dei cattivi e, questa volta, resterà nel Continente australiano in cui è nato, unitamente alla graziosa compagna.


Crocodile Dundee 3 (Crocodile Dundee in Los Angeles)
è un film del 2001 diretto da Simon Wincer, con Paul Hogan. Il film ha ricevuto durante l´edizione dei Razzie Awards 2001 una nomination come Peggior remake o sequel.
È preceduto da Mr. Crocodile Dundee e da Mr. Crocodile Dundee 2.
Mick Dundee e Sue Charlton vivono tranquilli nella sterminata Australia con il figlioletto Micky. Non sono sposati, e lui continua a fare il mestiere di cacciatore di coccodrilli ad uso e consumo dei turisti. Sue riceve dal padre l´incarico di assumere temporaneamente la direzione della redazione californiana del giornale di cui è proprietario. Sue accetta, e tutta la famiglia si trasferisce a Los Angeles.
La donna entra subito nel vivo del lavoro, e comincia ad interessarsi del caso di un produttore cinematografico che continua a girare film che non hanno alcun successo. Recatosi da lui, questi le dice che ha intenzione di costruire una Disneyland in Russia.
Intanto Dundee ha molto tempo libero, va a riprendere il figlio a scuola, cammina con lui, finché non suggerisce a Sue che per quel caso potrebbe essere utile avere una talpa. Detto fatto, Dundee viene assunto come figurante sul set del film in lavorazione.
Grazie alla sua familiarità con gli animali, si mette in evidenza, ottiene altri incarichi e comincia a muoversi per conto proprio. Girando e curiosando, dopo equivoci, contrattempi, errori e nuove prove, la verità viene a galla: il produttore è un trafficante di opere d´arte dalla Jugoslavia e tutti i suoi affari sono poco puliti. Dopo aver liberato Sue che era stata presa come ostaggio, Dundee le chiede di sposarlo.
Quando tornano in Australia, la coppia finalmente si unisce in matrimonio. Il figlioletto gli dice che non sa se da grande sarà giornalista o cacciatore. Dundee dichiara che lui personalmente resterà il solito´Crocodile´.


MISSION: IMPOSSIBLE II
è un film del 2000, diretto da John Woo.
La pellicola è il sequel di Mission: Impossible di Brian De Palma, e ha esordito nelle sale americane il 24 maggio 2000, mentre nelle sale italiane il 7 luglio 2000. Il dottor Vladimir Nekhorvich, un biologo molecolare russo che lavora in Australia per una grande azienda farmaceutica, la Biocyte Farmaceuticals, muore in quello che sembra essere, apparentemente, un incidente aereo mentre è in viaggio per gli Stati Uniti d´America. Nel messaggio inviato, poco prima di partire all´amico Ethan Hunt, un agente segreto americano di IMF (Impossible Mission Force), parla in modo poco chiaro di qualcosa chiamato "Chimera" e "Bellerofonte", dicendo di avere solamente venti ore di tempo per raggiungere gli Stati Uniti. Hunt scoprirà che "Chimera" è un virus letale mentre "Bellerofonte" ne è l´antidoto. Hunt deve impossessarsi di "Chimera", e per farlo, deve ingaggiare una ladra professionista, di cui si innamorerà, di nome Nyah Nordoff-Hall. Durante il tentativo di distruggere il virus alla Biocyte, Nyah si inietta l´ultima dose di Chimera. Ambrose è costretto a lasciarla viva per avere il virus, ma una volta ricavato il quale, deciderà di abbandonarla al suo destino, ovvero la morte e la conseguente infezione della popolazione di Sidney.
La sfida finale per Hunt è di riuscire a rubare "Chimera" e "Bellerofonte" ad Ambrose laddove avverrà la transazione e salvare Nyah prima che il virus faccia effetto.


Picnic ad Hanging Rock
è un film di Peter Weir del 1975 tratto dall´omonimo romanzo della scrittrice australiana Joan Lindsay.
Noto in Italia anche con il sottotitolo “Il lungo pomeriggio della morte”, il film fu proiettato per la prima volta all´Hindley Cinema Complex di Adelaide l´8 agosto 1975. È stato uno dei primi film australiani a ottenere visibilità internazionale e un certo successo commerciale. Fruttò la fama mondiale al regista Peter Weir, artefice negli anni seguenti di altre pellicole di notevole successo come Witness e L´attimo fuggente.
La storia scritta dalla Lindsay è completamente d´invenzione, anche se alcune frasi tratte da interviste con la scrittrice hanno lasciato credere che vi sia qualche riferimento ad alcuni fatti di cronaca. Il film di Peter Weir è fedele nello svolgimento della storia e nell´atmosfera del romanzo, anche se alcune parti sono state omesse o ridotte (per esempio la vicenda di Albert e della sorella Sarah, la morte della signorina Lumley).

Priscilla, la regina del deserto (The Adventures of Priscilla, Queen of the Desert)
è un film australiano del 1994 diretto da Stephan Elliott, vincitore del Premio Oscar 1995 per i migliori costumi.
Fu presentato nella sezione Un Certain Regard del 47º Festival di Cannes.
Priscilla ha successivamente fornito le basi per un musical, che ha debuttato nel 2006 a Sydney e successivamente proposto in Nuova Zelanda con il medesimo cast. Successivamente sono state allestite produzioni a Londra, Toronto, New York (Broadway), San Paolo, Milano e Roma.
Bernadette Bassenger, Mitzi Del Bra, e Felicia Jollygoodfellow sono i nomi d´arte di Ralph, Anthony "Tick" Belrose ed Adam Whitely, una transessuale e due drag queen che si esibiscono nei gay bar di Sydney. Dopo la morte del compagno di Bernadette, i tre partono alla volta di Alice Springs per esibirsi al Lasseters Hotel Casino, del quale la ex-moglie di Tick è direttore. Come mezzo di trasporto, i tre adottano un vecchio torpedone (in origine color argento, ma successivamente dipinto in color lavanda) che battezzano "Priscilla, la regina del deserto".
Durante il viaggio attraverso l´outback australiano, Bernadette, Tick ed Adam si sopporteranno per tutto il viaggio. Si fermeranno in mezzo al deserto per colpa di Tick e di un guasto di Priscilla. Il trio si allarga accogliendo anche Bob, un meccanico di larghe vedute che li aiuta a rimettere in sesto la sgangherata "Priscilla". Arrivati ad Alice Spring, Felicia, Bob e Bernadette scoprono che Tick ha un figlio di otto anni, Benjamin. Il bambino accetterà in modo sorprendentemente maturo il modo di essere del padre, mentre Tick all´inizio avrà dei problemi nel confrontarsi con il bambino. Dopo aver finito lo spettacolo, Tick decide di tornare assieme a suo figlio a Sidney mentre Bernadette e Bob prenderanno la propria strada.


HOLY SMOKE (Holy Smoke!)
è un film del 1999 diretto da Jane Campion. La colonna sonora è di Angelo Badalamenti.
Ruth è una ragazza che in seguito ad un viaggio in India con una sua amica si aggrega ad una sorta di setta. L´amica, tornata in Australia racconta la storia ai genitori di Ruth che si attivano subito per cercare di farla ritornare a casa. Una volta riusciti a farla tornare la consegnano ingannandola ad un famoso "deprogrammatore" di nome PJ per farla ragionare e tornare com´era prima.
Nell´isolamento di una baracca in pieno deserto australiano, l´approccio inquisitorio e razionale di PJ, frantuma le certezze della giovane. Nell´angoscia di questa deprivazione Ruth, che ha dato alle fiamme il suo sari indiano e gli si è presentata nuda e incontinente, ottiene la tenerezza del suo rivale. Ma, nel rivelargli "il plagio animale e sociale che lo costituisce come persona, inverte i ruoli del decondizionatore e del soggetto da liberare da influenze esterne" [1]. Sopraffatto dalla passione, PJ si sottomette, sino a "deprogrammare" la propria virilità, camuffandosi da pacchiana donna di mezza età, coi baffi e ad esplodere nella violenza di fronte ad un rifiuto della giovane.
Ciò naturalmente gli costa una dura lezione da parte dei familiari e un immediato ritorno in California da dove, sposato e con una coppia di gemelli, intrattiene una corrispondenza epistolare con Ruth che nel frattempo è tornata in India con la madre.