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Costa Rica

Pura vita, l’appellativo di questo Paese non poteva essere più azzeccato...
Cerniera geografica tra l’oceano pacifico e il mar dei Caraibi e cerniera etno-culturale tra l’America del Nord e l’America Latina, il Costa Rica vanta il primato per le biodiversità, forse grazie proprio alla sua particolare posizione tra il Nicaragua e Panama, tra l’Oceano Pacifico e l’Oceano Atlantico.
Un terzo del suo territorio è formato da parchi nazionali e riserve che ospitano una variopinta fauna e flora che rappresenta il 6% della biodiversità …e tutto racchiuso in soli 51.100 kmq!
La “spina dorsale” è formata da una catena di vulcani tra cui spiccano l´Arenal dalla forma conica quasi perfetta e l´Irazù, alto 3431 metri, il più alto tra i vulcani attivi del paese.

Il vulcano Arenal spunta all’improvviso all’orizzonte lungo la strada che porta al paese di La Fortuna…E’ imponente, quasi minaccioso, ma attrae come un magnete, impossibile resistervi… E’ ancora attivo e non è difficile poter udire i suoi brontolii, a volte roboanti e profondi altre volte flebili ma costanti. Al tramonto, immersi nelle piscine di acqua calda termale che sorgono sulle pendici del vulcano, è facile scorgere sulla sua sommità zampilli incandescenti - uno spettacolo pirotecnico naturale - e colate di fluida lava che pigramente scendono lungo i suoi fianchi, delineandone i contorni… Al mattino lo scenario cambia completamente: la cima è avvolta da una corona, degna di un monarca, di nubi bianche.
E forse in questi momenti si capisce il potere di seduzione che l’Arenal esercita sui viaggiatori.
Ma motivi di attrazione il Costa Rica ne offre continuamente, attraverso lo scenario naturale dei suoi rinomanti Parchi Nazionali come alla Reserva Biologica Bosque Nuboso Monteverde la “foresta nebulare”, un mondo ovattato e silenzioso.
Questa denominazione particolare è utile per definire la particolare atmosfera, ricchissima di umidità. In questa zona infatti i venti caldo-umidi che soffiano dal mar dei Caraibi rimangono “imprigionati” dal fronte montuoso della Cordillera de Tilaran e si condensano in una nebbia perenne.
La vegetazione qui trae il suo maggior sostentamento, l’acqua, non dalla radici ma dall’atmosfera.
Si formano veri e propri giardini pensili dove nascono e si sviluppano le… nostre piante da appartamento ma con dimensioni inaspettate: ci sono Ficus, Dieffenbachia, Philodendron…
Anche il Parco Nazionale Tortuguero nella costa orientale del Costa Rica è tra gli spazi naturali più importanti del paese, sia per varietà di ecosistemi che protegge sia per il numero di specie che hanno qui il loro habitat. Si possono avvistare tartarughe, aironi, varie specie di scimmie, martin pescatori, fregate, tucani, bradipi, coccodrilli, iguane ecc. Vanta la fortuna, e per questo gode di fama mondiale, di essere la zona prescelta dalle tartarughe per la loro riproduzione che avviene tra luglio e ottobre, quando, di notte, arrivano sulla spiaggia a deporre le uova.
Tra i più estesi e dedicato ad un presidente della Repubblica è il Parco nazionale Braulio Carillo, nella regione centrale.
Il parco è ricchissimo di varietà vegetali e animali con un’intricata vegetazione con tutte le tonalità del verde: cupo alla base dove raramente filtra la luce, brillante sulla sommità… qui si passa dagli oltre 2900 metri del vulcano Barva a meno di 50 metri delle pianure caraibiche.
In molti parchi si può “toccare” la natura e vedere gli animali da distanze ravvicinate anche ad altezze inaspettate: infatti il modo migliore per avere un colpo d’occhio a 360° di questo mondo che ci circonda è rappresentato dai ponti sospesi, vere e proprie passerelle che corrono da un albero all’altro a vari metri d’altezza, un ottimo punto di osservazione nella foresta pluviale. In totale sicurezza si entra a far parte di un mondo magico, non da spettatori ma da protagonisti.
Un capitolo a parte merita il mare del Costa Rica. Su entrambe le sponde, pacifica e caraibica è a tratti impetuoso e amato dai surfisti, a tratti quieto in ampie baie con una trasparenza straordinaria, dove lambisce spiagge dall’arenile bianco o dorato.

E’ qui, nell’Oceano Pacifico che Jacques Cousteau ha trovato “l’isola più bella del mondo”, l’Isla del Coco, un inestimabile laboratorio naturale unico al mondo. Dichiarata patrimonio naturale dell’umanità dall’UNESCO ha offerto riparo ai bucanieri che durante i secoli XVII e XVIII navigavano in queste acque.

Qui depositavano i loro bottini e forzieri colmi d´oro, facendo nascere leggende di tesori nascosti e mai trovati e dove pare abbia trovato l’ispirazione Robert Louis Stevenson per scrivere il romanzo "L’isola del tesoro". I suoi fondali, poi rappresentano un paradiso
per i subacquei, qui si possono fare immersioni con centinaia di squali martello, nuotare con il maestoso squalo balena incontrare squali pinna bianca oppure giocherellare insieme ai delfini.
Che dire poi dei suoi abitanti detti “Ticos per la loro consuetudine ad usare il diminutivo “ico” alla fine di ogni parola, sempre allegri ed ospitali.. Non disdegnano mai un buon caffè in compagnia, forte, nero o con latte caldo, proveniente dalle numerose piantagioni locali, oppure il piatto “nazionale” il gallo pinto, un mix di riso, fagioli neri e spezie. Il tutto magari allietato dal suono della marimba, il particolare strumento musicale a percussioni che accompagna le principali musiche folcloristiche.
L’ esuberanza del Costa Rica, perché qui è la natura, in tutte le sue sfaccettature, ad essere la protagonista. Con i suoi colori, basti pensare al Quetzal, l’uccello considerato da Maya e Aztechi dio del cielo per lo splendido piumaggio e oggi simbolo di questo Paese. Con i suoi scenari naturali talmente particolari ed unici che hanno fatto da scenografia ai film della serie Jurassic Park. Con le sue spiagge e i suoi “oceani” dove spesso si può rivivere l’ambiente e il patos della celebre pellicola “un mercoledì da leoni”.

Su questa Terra, scoperta da Cristoforo Colombo nel 1502, l’uomo ha l’importante, nonché gravoso, compito di salvaguardia e tutela di un bene unico e prezioso da trasmettere alle generazioni future, perché come la filosofia “Pura Vida” vuole, continui a mantenere inalterato questo splendido rapporto natura/uomo/ /ambiente.