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Le Fiandre

Le Fiandre, quel territorio che si apre a nord di Bruxelles verso il mare, sono Terre che hanno dato i natali a molti pittori e artisti, che in epoche diverse e con tratti stilistici differenti, le hanno ritratte scoprendo parte del loro carattere.
Carattere che va scoperto lentamente, assaporato come le praline al cioccolato, uno dei loro dolci più conosciuti. Le praline hanno sapori differenti… dal cioccolato amaro che sciogliendosi in bocca scopre un ripieno cremoso, morbido e dolce, al cioccolato bianco dall’inaspettato contenuto fruttato.
Le Fiandre sono così: coinvolgenti, inaspettate, seducenti…Non soffermatevi sui nomi delle loro cittadine dal suono duro e gutturale: Gent, Brugge, Antwerp, Leuven, Mechelen
Pensate agli arazzi, ai merletti, ai pizzi, ieri e oggi venduti ed apprezzati in tutto il mondo o alle opere d’arte dei maestri fiamminghi…. Se dietro non ci fosse un popolo amante del bello e dell’estetica, dell’arte e della moda come sarebbe stato possibile crearli!

Ed ecco il poker “reale” delle città fiamminghe:
Anversa / Antwerp, che per un gioco di parole si può definire la “punta di diamante” delle Fiandre grazie alla sua produzione di pietre preziose, ha dato i natali a Pieter Paul Rubens di cui oggi conserva un’importante collezione nella Rubenshuis (la casa di Rubens con il suo vecchio studio, i mobili originali, i decori in arte gotico flamboyant)
Dista poco meno di 50 chilometri da Bruxelles ed è anche un importante scalo marittimo.
La città deve la maggior parte delle sue passate fortune proprio alle attività commerciali derivanti dalla strategica posizione geografica, tra il bacino mediterraneo e quello baltico. Capitale della moda e del designer, sede di una delle accademie più prestigiose, il Flanders Fashion Institute, che ha formato stilisti di grido che hanno infiammato le passerelle di tutto il mondo e de il "MoMu" il Museo della Moda disegnato dall´architetto belga Marie José Van Hee che ospita collezioni permanenti di abiti e tessuti d’arte e spazi espositivi dove, stilisti emergenti, esprimono la moda attraverso studi e ricerche. In questa città il viaggiatore passa dalle opere seicentesche di Rubens al museo dell’arte contemporanea, il "Muhka", che ha festeggiato i suoi primi vent´anni di attività.

Bruges/ Brugge a pochi chilometri dalla costa del Mare del Nord, alla quale è collegata attraverso una serie di canali navigabili, è una delle città medievali meglio conservate e più visitate in Europa. Nel XV secolo Bruges divenne centro fondamentale per il Vecchio Continente, sia dal punto di vista commerciale che per la produzione di teleria.

I principali monumenti della città risalgono a quel fiorente periodo e oggi sono protetti dall’UNESCO. Monumenti, palazzi, chiese si ergono maestosi tra i canali, che in determinate ore del giorno e in base alla luce del sole, sembrano fluttuare sull’acqua. Di sera poi, con le luci artificiali sapientemente posizionate, scivolando con le imbarcazioni tra i canali, si entra in una favola senza fine. Ad ogni angolo un “pezzettino” di storia ci attende! Come al Groeninge museum dedicato alla pittura fiamminga antica e moderna.

Gand/Gent/Ghent sorge su delle isolette che si sono formate nel punto di confluenza tra i fiumi Leie e Schela, si può considerare sorella di Bruges, dalla quale dista solo 56 km, soprattutto al primo impatto: i canali, i palazzi medievali, l’atmosfera.
Ideale per visitare la città insieme alle carrozzelle trainate dai cavalli è la bicicletta… il mezzo tra i più utilizzati dagli abitanti nel centro storico. Percorrete in lungo e in largo la Graslei, che fiancheggia il canale principale di Gand: qui si trova il patrimonio artistico più vasto delle Fiandre, dove sorgevano i palazzi delle varie corporazioni di mercanti e tessitori.

Oggi alcuni sono stati trasformati in locali alla moda e alberghi: la facciata ha mantenuto lo stile originale ma gli interni fanno sfoggio di design e tecnologia: legni, metalli, cristalli si fondono per creare un insieme armonico ma hi tech di sofisticata eleganza.
Tappe d’obbligo sono la cattedrale che conserva il polittico dell’Agnello Mistico di Jan e Hubert Van Eyck e altre opere di pregio attribuite al genio di Hieronymus Bosch e il castello dei Conti (Gravensteen), un tempo dimora dei Conti di Fiandra, successivamente zecca, prigione e fabbrica di cotone.

Bruxelles/Brussels la “capitale” d’Europa e quindi è un dettaglio inutile sapere se è più fiamminga o vallone…

E’ la città cosmopolita, multietnica e multiculturale che i flussi immigratori vecchi e nuovi hanno reso unica…Con la sua aristocratica Grand’ Place, definita da Jean Cocteau “il più sontuso teatro del mondo”, con i suoi musei e avvenieristici palazzi del potere europeo è sempre una scoperta. Qui la cultura passa anche attraverso il palato….

Non a caso che due musei siano stati dedicati uno al “sublime” cioccolato – musée du Cacao e du Chocolat – e l’altro all’arte della lavorazione della birra – musée de la Brasserie – con oltre 450 tipi di questa bevanda che ben accompagna i numerosi piatti della tradizione culinaria belga.
Da assaggiare assolutamente è il famoso “moules et frites” il celebre piatto con cozze e patatine fritte da gustare in uno dei tanti locali che si affacciano sia sulla Grand’Place che nelle vie attigue.
E per terminare in dolcezza lasciatevi trasportare dal profumo in Place du Grand Sablon.. tutto ciò che immaginate sul cioccolato eccolo davanti ai vostri occhi! Praline dalla scorza dura e il cuore tenero, barrette e mattonelle bianche, al latte o fondenti, accattivanti incarti dorati e argentati che racchiudono chissà quale leccornia!.. Un vero e proprio toccasana per il cuore e per la mente, così da non dimenticare i poteri taumaturgici del cacao.